Remo

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Categoria: Ambito Eccellenze Malattie rare/Farmaci Orfani

Il Progetto “Remo” è stato un viaggio che ha previsto a realizzazione di un cortometraggio di sensibilizzazione con la collaborazione di Associazioni Pazienti e Pazienti che hanno collaborato con una vera squadra di Produzione, Regista e Sceneggiatore. 

L’obiettivo finale era quello di partecipare al Festival del cinema di Roma “Uno Sguardo Raro – Rare Disease International Film Festival” che è il primo Festival Internazionale del Cinema che seleziona e promuove i migliori video provenienti da tutto il mondo sul tema delle malattie rare, della disabilità e dell’inclusione sociale. Il Festival è stato lanciato in un momento in cui la comunità delle malattie rare era impegnata nella sensibilizzazione e quasi tutti gli eventi erano incentrati sulla malattia. Da qui il nostro desiderio di contribuire a tale iniziativa con l’intento di rompere l’isolamento dei più fragili. La patologia centrale del cortometraggio è l’Acondroplasia ma il protagonista e i personaggi tutti, proprio grazie alla delicatezza e alla versatilità dei temi trattati in questa sceneggiatura, rendono la morale di questa storia applicabile e di ispirazione per innumerevoli condizioni di fragilità, isolamento e difficoltà psicolsociali. 
Il soggetto: Remo (18-24) è un ragazzo intelligente, cinico, diffidente. Adora i videogiochi, ed è particolarmente bravo. Passa le serate connesso con amici virtuali a sconfiggere i nemici. Ha un avatar – una proiezione di se stesso – bello e imbattibile. Non ama la socialità del mondo reale, verso cui ha sviluppato diffidenza e cinismo. Ha un headset da professionista: cuffie e microfono. E descrive quello che fa mentre gioca: Remo racconta le avventure che vive il suo personaggio, e lo fa con una bella voce sognante, di chi viaggia. Quando l’avventura virtuale finisce, però, la sua aura di invincibilità e successo si incrina. Non ama uscire di casa, si sente gli occhi addosso. Le cose più semplici, come andare a ritirare al bancomat, hanno un livello di difficoltà (come i suoi giochi) più elevato che per altri: Remo ha l’acondroplasia. Vive con i genitori, che spesso gli commissionano delle piccole cose per costringerlo a confrontarsi col mondo da cui lui si è distaccato. Remo ha due amici, Jack e Luna, e sul loro gioco si conoscono, ridono, e sconfiggono mostri. Un giorno Remo prima di disconnettersi incontra Violet, alter-ego di Sara, una misteriosa e bravissima videogiocatrice con cui Remo stringe velocemente rapporto. Col passare dei giorni, Remo vorrebbe approfondire la conoscenza ma ha paura di mostrarsi, mettersi a nudo e di parlare della sua condizione, anche solo tramite un confronto in webcam. Tuttavia, Sara sembra non avere alcuna intenzione di spingersi oltre al confronto vocale. I due si ascoltano, Remo racconta le sue storie con la sua voce che viaggia, Sara ascolta e diventa parte integrante delle storie che lui racconta insieme a Jack e Luna. Dopo qualche tempo, a seguito di una bellissima avventura virtuale vissuta insieme, Remo chiede a Sara di incontrarsi, e lei rifiuta categoricamente. Le motivazioni sono strane: Sara è cinica, diffidente verso il mondo, non dà importanza a “certe cose” e non vuole mostrarsi di persona, neanche a Remo, che si sente vomitare addosso tutto ciò che lui ha sempre disprezzato del mondo intorno a lui. Convinto di aver trovato un’anima affine, tenta di convincerla, ma senza successo: lei si disconnette e sparisce dalla virtualità, e quindi dalla vita di Remo. 
Incapace di poterla raggiungere attraverso lo schermo, Remo affronterà la sua più difficile avventura contro il mondo grazie all’aiuto di Jack e Luna.
Il film candidato a diversi altri premi e in attesa di approvazione per una distribuzione su canali nazionali ha ricevuto una Nomination al Festival “Uno Sguardo Raro”, insieme ad altri 4 finalisti e gli è stata dedicata una sessione di dibattito e proiezione durante la settimana di svolgimento dei lavori del festival, presso la sede principale dell’Istituto CINE e TV Roberto Rossellini di Roma.